Diamac
Mulini a microsfere

Mulini a microsfere

Mulini a microsfere

Sono ancora in produzione ma superati dai macinatori comunque disponibili per produzioni da lt.25 a lt.50 quindi adatti sia per piccole sia per grosse produzioni.
I macchinari sono disponibili sia in inversione VE, sia Atex per la lavorazione di prodotti infiammabili. Tutti i mulini a microsfere possono essere comandati manualmente dall’operatore o tramite PLC. L’utilizzo dei mulini a microsfere Diamac è molto semplice: si azionano tramite pulsanti e i sistemi di sicurezza bloccano la macchina se le operazioni di lavorazione non sono effettuate correttamente.
Dalla versione standard, si possono realizzare tutte le modifiche richieste dal cliente sempre nel rispetto delle norme sulla sicurezza.

I mulini a microsfere non hanno bisogno di lubrificazione e i consumabili (dischi, dischi di fondo, microsfere, camicia, ecc.) sono sempre disponibili e facilmente sostituibili.

Mulini a microsfere
―

Nel cestello di macinazione del mulino da 25 litri devono essere inserite 17 kg circa di Microsfere, mentre nel cestello di macinazione del mulino da 50 litri devono essere inserite 34 kg. circa di microsfere.
Prima di avviare la motorizzazione principale, si deve necessariamente provvedere alla verifica delle connessioni di tutti i collegamenti idraulici, valvole manuali comprese, sia quelli relativi al raffreddamento, sia quelli esistenti tra pompa e vasca con il prodotto da macinare.
Dopo aver collocato di fronte al mulino una seconda vasca per raccogliere il prodotto macinato che esce dallo scovolo, occorre avviare la pompa regolando al minimo la portata del variatore.
Dopo aver verificato che il prodotto da macinare raggiunga l’interno del cestello di macinazione (è sufficiente osservare l’abbassamento del livello del prodotto da macinare all’interno della vasca collegata con la pompa), avviare il motore principale.
Regolare la portata della pompa agendo sul variatore sino a che non si raggiunge il grado di macinazione desiderato.
NOTA: il prodotto se troppo denso tende a sollevare le microsfere, le quali se la velocità della pompa fosse eccessiva potrebbero fuoriuscire oltrepassando il Filtro in rete nichel, per cui è molto importante iniziare la lavorazione con la portata del variatore al minimo per regolarla in una seconda fase.
Durante una normale lavorazione, il livello del prodotto in macinazione non oltrepassa mai in altezza la metà del Filtro in rete nichel.
Si raccomanda di non avviare mai la macchina a vuoto, cioè senza che all’interno del cestello ci sia il prodotto da macinare.

Caratteristiche costruttive

✔ Struttura portante verticale in acciaio al carbonio con base di supporto idonea per alloggiamento cestello mobile

✔ Cestello di macinazione in acciaio al carbonio, con parte interna cromata a spessore, dotato di intercapedine per il raffreddamento, attacchi di carico e scarico acqua, gambe di supporto con ruote e fondo asportabile con valvola

✔ Asse di macinazione con dischi e campana in acciaio temperato

✔ Filtro in rete nichel

✔ Cuffia di protezione del giunto di accoppiamento dell’asse di macinazione

✔ Scovolo di discesa del prodotto macinato

✔ Giunto di accoppiamento

✔ Supporti oscillanti

✔ Pulegge e cinghie di trazione

✔ Motorizzazione ATEX incorporata nella struttura della macchina

✔ Elettropompa volumetrica ATEX a dischi oscillanti dotata di variatore per la regolazione della portata

✔ Tubazioni di raccordo tra cestello di macinazione e pompa e per il condotto interno alla macchina per il circuito di raffreddamento

✔ Quadro elettrico di comando ATEX posizionato sul fianco laterale destro della macchina

Utilizzazione e manutenzione

I mulini sono macchine idonee per grandi produzioni e per macinazione di prodotti sia neutri che colorati; per cercare di evitare, per il possibile, frequenti lavaggi che comportano la totale rimozione del cestello di macinazione per eseguire la pulizia interna, occorre disporre di più cestelli di ricambio (uno per taglia di colore nel caso dei prodotti colorati).
Alla fine del ciclo lavorativo giornaliero, per riprendere il giorno dopo la medesima produzione è sufficiente far passare all’interno del cestello, del diluente che almeno in parte sciolga le parti più grumose contenute all’interno rendendo la soluzione più liquida.
È preferibile inoltre lasciare all’interno del cestello un certo quantitativo di diluente in modo da non far asciugare e quindi seccare parte del prodotto contenuto all’interno.
Il filtro in rete nichel e lo scovolo devono essere invece sempre puliti al termine del ciclo lavorativo giornaliero.

È chiaro che se si diversifica la produzione occorre rimuovere il cestello dalla propria sede liberando l’asse di macinazione fissato al proprio giunto, rimuovere lo stesso asse dall’interno del cestello, rimuovere le microsfere e pulire accuratamente tutti i singoli componenti.
Per variare la portata della pompa agire sul volantino del variatore.
Per azionare ed arrestare le motorizzazione agire sui pulsanti posti sul fronte del quadro elettrico Atex posto a lato della macchina.

Versioni alternative

I mulini vengono realizzati in due versioni in funzione della capacità del cestello. Le versioni sono rispettivamente da 25 litri, con motorizzazione da 20 HP da 50 litri con motorizzazione da 30 HP.
È naturalmente possibile realizzare la macchina nella versione VE (normale), cioè di tipo industriale per utilizzo in zone ritenute non pericolose cioè non antideflagranti, come è anche possibile realizzare MULINI con capacità fuori dello standard abituale, come per esempio con cestello con capacità pari a 10 litri.

Dettagli

Vuoi saperne di più?

Dal 1944 dalla progettazione alla realizzazione

Link utili